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martedì 20 marzo 2012

Una stupenda comunicazione di servizio

Carissimi lettori, sono particolarmente felice di poter aggiornare questa mattina il mio blog con una comunicazione di servizio (a tutti!).

Ho trovato, finalmente, l'opzione che permette di ricevere i commenti ai post per email, quindi ora i vostri commenti mi arriveranno e vi risponderò (gli utenti a cui ho risposto sarebbero pregati di farmi sapere se gli sono effettivamente arrivate le risposte, in quanto, contrariamente a Youtube, mi manda per posta qualsiasi commento io pubblichi, anche i miei!).
Comunque ora possiamo interloquire meglio, direttamente dai commenti sul blog, qualsiasi curiosità vi attanagli sarò molto felice di togliervela.

lunedì 8 marzo 2010

Riflessioni d'anniversario

Carissimi lettori, questa sera voglio scrivere per festeggiare un anno di "Musica secondo me".
Per me aprire questo blog è stato un sogno avverato, è stata la possibilità di condividere con molta gente le mie passioni, e tante ancora ce ne saranno. E' stata una miccia che si è accesa, un racconto che non vede per ora la fine.
Mi piace pensare di aver messo in convivenza due universi separati spesso arbitrariamente, quello della musica tradizionale e quello della musica d'autore, ambedue colpevoli di quello che sono.
Non mi sono ancora raccontata per intero, ci sarebbero tematiche che vorrei approfondire, dopo magari averle citate in qualche articolo come "condimenti" ad altri piatti musicali, ma essendo io una persona molto timida, pudica e mancante di coraggio in molte cose riguardanti le relazioni esterne, non ho forza per farlo.
Come avete visto questo blog è prevalentemente a vocazione italiana, questo perché, oltre ad essere profondamente convinta dell'importanza di un blog dedicato all'"altra" musica italiana, ossia a quella che i media ufficiali ignorano o trattano con superficialità da promozione immediata, è più facile reperire materiale o anche solo le persone da poter intervistare.
Avrete notato, infatti, che a me non piace raccontarmi solo per quello che sono, amo anche che, tramite me, artisti che giudico grandi si raccontino.
Sono già riuscita a fare molto, ma spero di migliorare ancora nel prossimo futuro.
Spero di poter riparlare di musica tradizionale del Sud Italia, della quale, avrete notato, è diverso tempo che non ci occupiamo. Va da sé, chi mi conosce bene lo sa ma è meglio dirlo, che ciò dipende da fattori estranei alla mia volontà.
Voglio concludere con due desideri che mi porto dietro da una vita: spero di potervi regalare un'intervista con Marco Poeta, grandissimo suonatore di chitarra portoghese, nonché concludere, una volta per tutte, quella con gli Zoè.
Va detto, a completa giustificazione dei citati, che il più grande scoglio per la realizzazione di questi due miei progetti è la mia proverbiale timidezza (non esagero, nonostante che io abbia questo blog, sono una vera timida!).
Sinceramente, così concludo, l'idea di farmi un blog è nata dopo i numerosi incitamenti rivoltimi dalle persone a cui, non so perché, facevo leggere alcuni miei scritti che poi ci sono confluiti tra i primi post. Io, da diverso tempo, scrivevo così, giusto per fissare quello che vivevo. Non mi interessava farci niente, era uno sfogo.
Sono comunque felice di questa avventura, non vi preoccupate che si continua!

martedì 23 febbraio 2010

Sulla moderna "poesia per musica.

Carissimi lettori, oggi voglio riflettere sul rapporto tra musica e poesia, che in Italia non c'è, a meno che non si vogliano considerare dei progetti un po' discutibili come quello che da settembre sarà distribuito nelle scuole medie di sei regioni italiane. E' un disco dove alcuni cantanti, inclusi alcuni di "X factor", dànno voce ad alcune di quelle poesie obbligatorie ed obbliganti da studiare a scuola. Durante il Tg 2 delle 13, che ha dedicato un servizio all'iniziativa, si è potuto sentire un pezzettino di "Meriggiare pallido e assorto", cantato da Mario Venuti, e "A Zacinto" cantata da Luisa Rossi, che dice sia stata una delle partecipanti di "X factor" (che non seguo!). I due brani ascoltati, quantomeno i due frammenti, erano molto simili, se non uguali. L'iniziativa forse è lodevole, ma a scuola si potrebbero anche far sentire quei pochi tentativi fatti in Italia, quantomeno il "S'i fosse foco" di Fabrizio de Andrè su testo di Cecco Angiolieri, o il "Ninna nanna nanna ninna", testo di Trilussa, poeta dialettale romano che in alcune antologie sta insieme ai migliori poeti contemporanei in lingua, musicato da Claudio Baglioni.
Molto meglio stanno, per quanto riguarda il rapporto con la poesia, i due paesi della penisola iberica. In Spagna, addirittura, c'è un grandissimo cantautore e chitarrista, chiamato Paco Ibáñez, che dal 1956, non fa altro che musicare tutti i principali poeti di lingua spagnola. Va detto, a quasi totale giustificazione della pigrizia degli autori italiani nell'approcciarsi alla poesia come materiale "per musica", che la nostra lingua, quantomeno il suo approccio più comunemente letterario, è difficile da vestire di note.
Il nostro paese, e qui siamo giganti!, ha dato grandissimi poeti vernacolari, che spesso sono vestiti di stupende note da musicisti di vario genere. Fuori da ogni graduatoria ci sono tutti i grandi napoletani nati tra il XIX ed il XX secolo, da Di Giacomo, a Murolo, ai De Curtis, ai Bovio.
Se questa si può definire poesia "semicolta" o colta, nelle altre regioni del Sud, specialmente in Puglia, sono notevoli poeti come Giuseppe de Dominicis, contemporaneo dei napoletani citati prima, di cui è stato musicato molto repertorio sia da gruppi maggiori che minori (Dalla "Ulia bessu" degli Officina Zoè del "Live in Japan" ai "Martiri d'Otranto" musicati dai Cantacunti).
Una poetessa contemporanea notevolissima, di cui solo gli Officina Zoè che io sappia si sono accorti musicalmente parlando, è la tavianese Daniela Liviello, della quale il gruppo, nel suo ultimo bellissimo cd intitolato "Maledetti guai", interpreta "Spattannu", il miglior brano di tutto il disco.
Naturalmente qui non si sta parlando della poesia scritta da cantori, come i meravigliosi versi del carpinese Antonio Maccarone, scomparso qualche mese fa, ma di poesia non nata per il canto, che però ci è stata più o meno felicemente portata.
In Italia, tra le isole, la Sicilia ha un poeta notevolissimo, che fu stimato dai maggiori intellettuali italiani, da Sciascia, a Quasimodo, a Pasolini, il palermitano Ignazio Buttitta. Il poeta "dalla voce di ferro", è stato una fonte inesauribile di repertorio per tutti i cantastorie, da Otello Profazio, a Rosa Balistreri, da Nonò Salamone a Mauro Geraci.
Come avete visto non ne ho approfittato per tirare "mazzate pesanti", ho solo voluto fare un piccolo confronto tra la situazione dell'Italia e quella della Spagna. Non ho parlato del Portogallo, perché lì, da quando nel 1945 Amália Rodrigues ha cantato dei versi colti su melodie di Fado, si è iniziato a cantare tutti i poeti possibili e non si è smesso più, quindi non avremmo mai finito!
on questo articolo, carissimi letttori, ho solo voluto darvi la possibilità di avvicinarvi in modo diverso a quest'arte che io amo tanto e si chiama poesia.

domenica 8 marzo 2009

introduzione e saluti

Carissimi internauti, ecco a voi un blog dove io, semplice appassionata di musica, racconterò tutte o molte delle mie passioni. Si spazierà daicantautori ialiani, alla music popolare del ud Italia, al fado, alla musica latino-americana...
Pubblicherò anche qualche piccoo sfoo" in dialetto salentino perché, anche se sono nata a Perugia e non ho neanche una goccia di sangue salentino, amo talmente quella ter che ne ho imparato il dialetto.Spero di averviincuriosito, per ora vi saluto e a prest.